*E’ nato: La prima visita pediatrica

E’ nato: La prima visita pediatrica

In questo post parleremo di come si svolge La prima visita pediatrica del neonato che avviene dopo circa due settimana e comunque non oltre il mese e mezzo dalla nascita.

A questo incontro è importante portare con Voi la cartella della nascita e un quaderno, continua a leggere…

*E’ nato: La scelta del pediatra

E’ nato: La scelta del pediatra 

In questo post  parleremo di un argomento che tiene in apprensione moltissimi genitori, alla nascita del bambino: La scelta del pediatra, che dovrà essere per i genitori ma anche per il bambino un punto di riferimento sicuro e affidabile, continua a leggere…

*E’ nato: Il cambio del pannolino.

E’ nato:Il cambio del pannolino.

Il cambio del pannolino,  una volta tornate a casa dall’ospedale è un’operazione fondamentale per prendersi cura dell’igiene personale del bambino, che vedrà impegnate le mamme più volte al giorno: continua a leggere…

*E’ nato: Disturbi in gravidanza

E’ nato: Disturbi in gravidanza

In questo post “E’ nato: Disturbi in gravidanza” un elenco dei disturbi più frequenti che si possono verificare durante una gravidanza ed alcuni rimedi, tratto Dai rimedi della nonna  

“In questo post Dai rimedi della nonna, ecco qualche consiglio da poter utilizzare per quelli che sono i disturbi tipici e non della gravidanza, continua a leggere…

*E’ nato: La cura del bambino il bagnetto

E’ nato: La cura del bambino il bagnetto

Quando in casa arriva un bambino l’obiettivo più importante per un genitore è accudirlo nel migliore dei modi. All’inizio si può commettere qualche errore o sentirsi impacciati soltanto a sollevarlo dalla culla o può accadere di dimenticarsi delle cose più ovvie. In questo post, E’ nato: La cura del bambino qualche piccolo consiglio su: il bagnetto, continua a leggere…

*E’ nato: I gemelli doppia felicità e organizzazione.

E’ nato: I gemelli doppia felicità e organizzazione.

L’arrivo dei gemelli in una famiglia è una doppia felicità, ma una parola è importante adottare ed è: organizzazione. La divisione dei  compiti tra genitori è fondamentale sia per i lavori di casa, sia per la cura dei bambini, come  quello di alternare i piccoli tra i genitori in modo che imparino a conoscere entrambi, continua a leggere…

E’ nato: L’alimentazione durante l’allattamento al seno

E’ nato: L’alimentazione durante l’allattamento al seno

Durante l’allattamento al seno, la mamma necessita nella sua alimentazione, di circa 500 calorie al giorno in più rispetto, alla gravidanza (la produzione di latte richiede al corpo un maggiore dispendio di energie). Questo però,  non vuol dire mangiare di più, ma molto meglio, quindi fare una dieta ben bilanciata e varia  che assicuri tutti i nutrienti necessari, sia  per la crescita del neonato sia per il benessere della mamma:

a) scegliere ogni giorno tra latticini, cerali, pesce, carne, uova, legumi, frutta e verdura. 

b) fare dei piccoli pasti durante la giornata, anche 6-7 volte durante il giorno, non vi appesantiranno e vi faranno recuperare più in fretta  le energie.

La produzione del latte materno incrementa il fabbisogno di acqua, ed è importante assumerne almeno 2 litri al giorno, prediligendo un’acqua (oligominerale) non gasata a basso contenuto di sodio, ma anche minestroni, zuppe e tanta verdura e frutta.

Nella dieta non dimentichiamo i formaggi, soprattutto perche’ danno il giusto apporto di calcio e fosforo, indispensabile sia per  il bambino sia per rinforzare le vostre risorse. Basta una tazza abbondante di latte o due vasetti di yogurt, una fetta di formaggio a cena o negli spuntini o l’immancabile spolverata di parmigiano sulla pasta per assicurarsi la razione di calcio quotidiano.

Un’alimentazione povera di calcio espone la madre a un maggior rischio di osteoporosi, malattia che rende le ossa fragili, dopo l’inizio della menopausa.

Da evitare, nell’allattamento alcuni alimenti come: cavoli, aglio, cipolla, asparagi, peperoni, cetrioli, fragole, uva, ciliege, pesche, albicocche, spezie, cibi fritti, formaggi fermentati (gorgonzola, brie) crostacei, molluschi, selvaggina, dolci alla crema o liquore, cacao. 

Alcuni di questi alimenti potrebbero risultare dannosi per la salute del bambino, (le spezie o i cavoli,  ecc)  alterano il sapore del latte, altri (come fragole, pesche ecc.) possono causare sensibilità allergiche.

E’ nato: Allattamento al seno e il tiralatte

E’ nato: Allattamento al seno e il tiralatte

Nei precedenti post E’ nato: allattamento al seno abbiamo parlato dell’importanza dell’allattamento e dei piccoli incovenienti che possono capitare durante la poppata: i capezzoli dolenti. Per ridurre la tensione e il dolore al seno è necessario svuotare il seno molto spesso e per questo scopo possiamo utilizzare il tiralatte.

Il  tiralatte è un attrezzo (manuale o elettrico) che serve per spremere e conservare il latte quando una mamma che allatta si trova nell’impossibilità di potere attaccare il bambino al seno;

dopo il parto per motivi medici, malformazione del capezzolo, ecc;  

quando  il bambino  non riesce a succhiare a sufficienza;

per problemi di salute del bambino; 

quando la mamma ritorna a lavorare o deve assentarsi da casa;

quando per tanti piccoli incovenienti non gli è possibile essere presente alla successiva poppata. 

Per questi motivi  esiste il tiralatte, sia che lo scegliate manuale  (più utile per chi si toglie il latte occasionalmente) di solito sono facili da utilizzare, sono piuttosto piccoli e facili da portare con sé e non molto costosi;

sia che lo scegliate elettrico (quando c’è bisogno di spremere grandi quantità di latte in poco tempo) ce ne sono di varie marche, alimentati a batterie o con un trasformatore, piccoli e maneggevoli, doppi elettrici, con valigetta, ecc; ( più cari di quelli manuali ma con la possibilità anche di noleggiarli) prima di procedere nell’utilizzo bisogna seguire delle piccole regole:

lavarsi le mani con acqua e sapone;

tenere il seno caldo, facendo impacchi o una doccia calda;

sedersi comodamente; 

incominciare a tirare con un’intensità minima, via via crescente. 

Ci vuole tempo perché il flusso del latte sia sufficiente e anche la quantità del latte può variare, per questo ci nuole pazienza, e se il latte non defluisce subito, non bisogna aumentare la pressione del tiralatte perchè potrebbe provocare dolore. 

Pompaggi frequenti, in assenza di suzione del neonato, e che svuotano completamente il seno aumentano la  produzione del latte, purchè sia regolare (bisogna tirare il latte da sei ad otto volte al giorno, in quantità pari ad almeno 700 cc. di latte al giorno). Il miglior momento per tirare il latte è la mattina, appena la mamma si sveglia, oppure  quando il neonato non ha svuotato il seno completamente o dopo 1-2 ore dalla suzione.

Il latte materno è conservabile sia in frigorifero che in congelatore ed utilizzabile successivamente. Una volta estratto, infatti può essere conservato, in vasetti ben puliti con acqua calda e/o sterilizzati (con un normale sterilizzatore da biberon).

Se conservato a temperatura ambiente, va consumato entro max 8-10 ore in inverno,  4 d’estate; se conservato  in frigo consumato entro le 48 ore, mentre in freezer va consumato entro 3 mesi. Una volta scongelato va riposto in frigo e consumato entro le 48 ore, può essere riscaldato a bagnomaria

E’ nato allattamento al seno e capezzoli dolenti.

E’ nato allattamento al seno e capezzoli dolenti.

Nel precedente post abbiamo parlato dei notevoli vantaggi, che ci offre “l’allattamento al seno” (il latte è sempre pronto e a costo zero, è un alimento assolutamente completo, ecc) ma allattare al seno puo provocare anche qualche piccolo disagio: i capezzoli dolenti,  uno dei problemi più comuni delle neo-mamme e oggi parleremo di ragadi e di ingorgo mammario.

Durante la poppata può succedere che il capezzolo si irriti e diventi arrossato e dolente, soprattutto nei primi giorni di allattamento è normale che la pelle sia un pochino irritata, la suzione provoca dei movimenti di trazione e stiramento e i capezzoli ne risentono. Ma se il dolore diventa più intenso o dura parecchi giorni, forse c’è da cambiare qualcosa:

Prevedete poppate brevi, max 10 min, prima un seno e poi l’altro:

fate attenzione che il piccolo si attacchi bene, prendendo in bocca non solo il capezzolo, ma anche l’areola;

attenzione anche all’igiene e se compaiono abrasioni lasciate scoperto il seno dopo la poppata.

Le ragadi sono dei piccoli taglietti che segnano a raggera la superficie dei capezzoli, dovute ad una suzione scorretta, se sono molto profondi oltre a sanguinare possono rappresentare una via  d’ingresso per germi con il rischio di infezioni al seno.

Rimedi:  È  molto utile cambiare posizione tra una poppata e l’altra e lavare i capezzoli dopo ogni poppata solo con acqua tiepida (senza sapone o soluzioni detergenti a base di alcol) e, se possibile, lasciare asciugare il seno all’aria. È da evitare l’uso di coppette assorbilatte che trattengono l’umidità impedendo alle ferite di rimarginarsi. 

Se il taglietto sanguina e allattare è troppo doloroso è bene tirarsi il latte o spremerlo manualmente dandolo al bambino con il biberon. Le ragadi guariscono in pochi giorni applicando pomate cicatrizzanti consigliate dal medico.

L’ingorgo mammario si ha quando il seno è duro, gonfio, la pelle tesa e lucida può sopraggiungere in diversi casi, quando saltano alcune poppate o se il bambino assume una errata posizione di suzione, se si indossa un reggiseno molto stretto o ancora se si dorme a pancia in giù. 

I rimedi consistono in poppate frequenti, regolari, sin dai primi giorni svuotando poi manualmente il seno, basta premere col palmo della mano sul seno partendo dall’alto e scendendo fino al bordo dell’areola.Potete aiutarvi anche con impacchi caldi e massaggi: applicare per un quarto d’ora sull’areola una panno caldo bagnato prima della poppata per agevolare il flusso del latte.

Per risolvere l’ingorgo è necessario quindi svuotare il seno molto spesso e per questo scopo se è necessario si può utilizzare anche il tiralatte. 

E’ nato: Allattamento al seno

E’ nato: Allattamento  al seno                                                       

In questo post parleremo di “Allatamento al seno”  un argomento abbastanza personale e delle piccole difficoltà che si presentano all’inizio di questo percorso. L’allattamento può avvenire già nelle prime ore di nascita, anche se il  seno non è ancora gonfio di latte e il bimbo potrebbe maltrattattarvi un pò i capezzoli rendendoli dolenti ( i primi tempi abbiate un po’ di pazienza affinchè la natura faccia il suo corso).

Le prime poppate dureranno poco, appena cinque minuti, ma saranno utili: a migliorare il legame tra madre e figlio, inoltre la suzione favorirà la montata lattea che arriverà dopo qualche giorno. A volte però non è possibile attaccare subito il bambino al seno per vari motivi, non preoccupatevi questo non influisce sugli esiti  futuri dell’allattamento.

In ospedale, non appena avrete preso in braccio il bambino, avvicinatelo al seno e sfiorategli la guancia con il capezzolo: si girerà istintivamente per afferrarlo. Se si mostrasse pigro o riluttante fategli cadere qualche goccia di colostro (il primo latte ricco di sostanze nutritive e antinfettive) sulle labbra per indurlo a succhiare.

Una volta ritornate a casa, siate flessibili, non costringete il vostro bambino ad orari fissi ma orientatevi verso l’allattamento a richiesta, che è il modo migliore per incrementare la produzione di latte. Non preoccupatevi se durante una poppata il bambino non succhia a dovere lo farà alla prossima.

Le prime settimane sono da considerare di collaudo, per voi e il vostro bimbo.  Ci saranno giorni in cui il latte abbonda e altri in cui invece scarseggia, giorni in cui il vostro bambino è tranquillo nel succhiare e altri in cui piange e fa storie, ma ci saranno anche giorni in cui vi sentirete cariche di energia, ed altri in cui sentirete melanconia e stanchezza.

Andrete incontro a qualche difficoltà, all’inizio sembra di non farcela tra poppate, cambi, stanchezza, casa, ma poi tutto si normalizzerà, ci vuole pazienza. L’allattamento al seno una volta iniziato assicura al vostro bimbo un nutrimento completo; soddisfa al meglio i suoi bisogni nutrizionali, senza bisogno di aggiunte; lo protegge meglio dalle infezioni e dalle allergie; è sempre pronto, a costo zero e alla temperatura ideale; aiuta mamma e bimbo a creare un profondo legame affettivo.

L’allattamento al seno insomma presenta notevoli vantaggi, anche se ci sono delle difficolta da superare. Resta comunque la scelta migliore che una mamma possa fare verso il proprio figlio: un vero gesto d’amore.