16/12/2011

E' nato: La cura del bambino il bagnetto

E' nato: La cura del bambino il bagnetto

Quando in casa arriva un bambino l'obiettivo più importante per un genitore è accudirlo nel migliore dei modi. All'inizio si può commettere qualche errore o sentirsi impacciati soltanto a sollevarlo dalla culla o può accadere di dimenticarsi delle cose più ovvie. In questo post, E' nato: La cura del bambino qualche piccolo consiglio su: il bagnetto.

La completa cicatrizzazione dell’ombelico, in genere, dopo una settimana dalla caduta del moncone ombelicale dà il via libera al bagnetto. Anche se non c’è un momento ideale per fargli il bagno, l’esperienza consiglia di compiere questo rito prima del penultimo pasto della giornata, vale a dire verso le 8 di sera: l’effetto rilassante può essere sfruttato per il riposo notturno. E’ importante che abbiate tutto a portata di mano: il sapone, una spugna o un guanto morbido, un asciugamano caldo per avvolgerlo, oltre a seguire delle piccole regole:

1) Scegliere per il bagnetto un sapone neutro, poco aggressivo: fino a tre mesi, infatti, la pelle del bambino è molto sottile e il suo strato superficiale non ha ancora un’efficace barriera protettiva.

2) Controllare la temperatura dell’acqua, che può essere fatto con termometri a lettura istantanea o, più tradizionalmente col contatto del gomito della madre o del padre con l’acqua;

3)  il bagno può essere eseguito direttamente nella vasca di casa o, ancora meglio, in una vaschetta per bambini, mettendo sul fondo un tappetino di gomma per ridurre il rischio di scivolamento; Attenzione: non fare mai scorrere l’acqua quando il bambino è nella vasca: potreste rischiare di scottarlo, se l’acqua è troppo calda o raffreddarlo con un getto gelato.

4) Immergere il piccolo gradualmente, ricordando che il bimbo si sente insicuro e impaurito quando è nudo, perciò è opportuno tenerlo saldamente, appoggiando il dorso e la testa sull' avambraccio sinistro e sostenendogli la spalla e il braccio con la mano, in questo modo avrete la mano destra libera per lavargli viso, collo, torace, genitali e gambe. Basta poi girare il piccolo, appoggiandolo sul braccio per lavagli schiena e sederino.

5) Mentre viene lavato, il piccolo può gradire molto che gli parliate o gli offriate giochini in modo da rendergli questo momento particolarmente piacevole

6) Se invece protesta, piange, si irrigidisce non vuol dire che non ama l’acqua, ma che avverte qualche elemento di disagio (temperatura, schizzi, insicurezza da parte di chi lo sostiene, ecc.). In questo  caso  sarà opportuno  cercare  di comprendere le ragioni di questo disagio e provare a rifare il bagnetto dopo qualche giorno

7) La stanza dove viene effettuato il bagno dovrà essere sufficientemente riscaldata, evitando però  l’eccessivo surriscaldamento e la relativa umidità

Dopo il bagno, avvolgerlo nell’asciugamano tamponandolo delicatamente per asciugarlo, aspettare qualche secondo prima di scoprirlo di nuovo, controllare che sia ben asciutto e rivestirlo.

Nel prossimo post Il cambio del pannolino

15/12/2011

E' nato: I gemelli doppia felicità e organizzazione.

E' nato: I gemelli doppia felicità e organizzazione.

L'arrivo dei gemelli in una famiglia è una doppia felicità, ma una parola è importante adottare ed è: organizzazione. La divisione dei  compiti tra genitori è fondamentale sia per i lavori di casa, sia per la cura dei bambini, come  quello di alternare i piccoli tra i genitori in modo che imparino a conoscere entrambi.

Per diminuire un po’ lo stress delle prime settimane è meglio pianificare le attività in modo attento cercando di far coincidere i tempi in cui ci si prende cura dei bambini, questo permetterà di avere dei preziosi momenti di respiro.

Cercate di sincronizzare la loro vita in modo da svegliare i bambini alla stessa ora, allattarli insieme, fare il bagnetto in contemporanea. Può sembrare una doppia fatica ma se c’è qualcuno che vi dà una mano troverete che è un gran risparmio di tempo.

L’allattamento: nutrire i gemelli al seno richiede notevoli energie, allattateli insieme, porgendo un seno a ciascuno e alternando la loro posizione a ogni poppata. Nella maggior parte dei casi l’allattamento al seno avviene con successo anche quando i piccoli sono due.

Qualora vi sembri di non avere latte a sufficienza per entrambi, dopo aver verificato con il vostro pediatra che ciò corrisponde a realtà, e ascoltando anche le sue indicazioni, potreste ricorrere ad un sistema misto: dare a un bimbo un biberon e all’altro il seno, cambiando “turno” a ogni pasto.

Il pianto: non sempre piangeranno all’unisono ma quando accade può essere il panico. In questi frangenti, dovrete accettare di non poter affrontare simultaneamente il loro pianto. Questo non significa ignorarne le richieste, ma soltanto dedicare a ciascuno la sua razione di coccole. Confidate, comunque, nel fatto che ben presto i piccoli cominceranno a intrattenersi l’un l’altro, lasciandovi il tempo di tirare il fiato.