25/10/2011
E' nato: L'alimentazione durante l'allattamento al seno
E' nato: L'alimentazione durante l'allattamento al seno
Durante l'allattamento al seno, la mamma necessita nella sua alimentazione, di circa 500 calorie al giorno in più rispetto, alla gravidanza (la produzione di latte richiede al corpo un maggiore dispendio di energie). Questo però, non vuol dire mangiare di più, ma molto meglio, quindi fare una dieta ben bilanciata e varia che assicuri tutti i nutrienti necessari, sia per la crescita del neonato sia per il benessere della mamma:
a) scegliere ogni giorno tra latticini, cerali, pesce, carne, uova, legumi, frutta e verdura.
b) fare dei piccoli pasti durante la giornata, anche 6-7 volte durante il giorno, non vi appesantiranno e vi faranno recuperare più in fretta le energie.
La produzione del latte materno incrementa il fabbisogno di acqua, ed è importante assumerne almeno 2 litri al giorno, prediligendo un'acqua (oligominerale) non gasata a basso contenuto di sodio, ma anche minestroni, zuppe e tanta verdura e frutta.
Nella dieta non dimentichiamo i formaggi, soprattutto perche’ danno il giusto apporto di calcio e fosforo, indispensabile sia per il bambino sia per rinforzare le vostre risorse. Basta una tazza abbondante di latte o due vasetti di yogurt, una fetta di formaggio a cena o negli spuntini o l’immancabile spolverata di parmigiano sulla pasta per assicurarsi la razione di calcio quotidiano.
Un'alimentazione povera di calcio espone la madre a un maggior rischio di osteoporosi, malattia che rende le ossa fragili, dopo l'inizio della menopausa.
Da evitare, nell'allattamento alcuni alimenti come: cavoli, aglio, cipolla, asparagi, peperoni, cetrioli, fragole, uva, ciliege, pesche, albicocche, spezie, cibi fritti, formaggi fermentati (gorgonzola, brie) crostacei, molluschi, selvaggina, dolci alla crema o liquore, cacao.
Alcuni di questi alimenti potrebbero risultare dannosi per la salute del bambino, (le spezie o i cavoli, ecc) alterano il sapore del latte, altri (come fragole, pesche ecc.) possono causare sensibilità allergiche.
12:46 Scritto da: didi65a in alimentazione, allattamento, mamma, neonato, Utility | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: e' nato l'alimentazione durante l'allattamento al seno, allattamento al seno, seno, mamma, gravidanza, calorie, latte, mangiare, dieta, è nato | OKNOtizie |
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04/10/2011
E' nato: Allattamento al seno e il tiralatte
E' nato: Allattamento al seno e il tiralatte
Nei precedenti post E' nato: allattamento al seno abbiamo parlato dell'importanza dell'allattamento e dei piccoli incovenienti che possono capitare durante la poppata: i capezzoli dolenti. Per ridurre la tensione e il dolore al seno è necessario svuotare il seno molto spesso e per questo scopo possiamo utilizzare il tiralatte.
Il tiralatte è un attrezzo (manuale o elettrico) che serve per spremere e conservare il latte quando una mamma che allatta si trova nell’impossibilità di potere attaccare il bambino al seno;
dopo il parto per motivi medici, malformazione del capezzolo, ecc;
quando il bambino non riesce a succhiare a sufficienza;
per problemi di salute del bambino;
quando la mamma ritorna a lavorare o deve assentarsi da casa;
quando per tanti piccoli incovenienti non gli è possibile essere presente alla successiva poppata.
Per questi motivi esiste il tiralatte, sia che lo scegliate manuale (più utile per chi si toglie il latte occasionalmente) di solito sono facili da utilizzare, sono piuttosto piccoli e facili da portare con sé e non molto costosi;
sia che lo scegliate elettrico (quando c’è bisogno di spremere grandi quantità di latte in poco tempo) ce ne sono di varie marche, alimentati a batterie o con un trasformatore, piccoli e maneggevoli, doppi elettrici, con valigetta, ecc; ( più cari di quelli manuali ma con la possibilità anche di noleggiarli) prima di procedere nell'utilizzo bisogna seguire delle piccole regole:
lavarsi le mani con acqua e sapone;
tenere il seno caldo, facendo impacchi o una doccia calda;
sedersi comodamente;
incominciare a tirare con un’intensità minima, via via crescente.
Ci vuole tempo perché il flusso del latte sia sufficiente e anche la quantità del latte può variare, per questo ci nuole pazienza, e se il latte non defluisce subito, non bisogna aumentare la pressione del tiralatte perchè potrebbe provocare dolore.
Pompaggi frequenti, in assenza di suzione del neonato, e che svuotano completamente il seno aumentano la produzione del latte, purchè sia regolare (bisogna tirare il latte da sei ad otto volte al giorno, in quantità pari ad almeno 700 cc. di latte al giorno). Il miglior momento per tirare il latte è la mattina, appena la mamma si sveglia, oppure quando il neonato non ha svuotato il seno completamente o dopo 1-2 ore dalla suzione.
Il latte materno è conservabile sia in frigorifero che in congelatore ed utilizzabile successivamente. Una volta estratto, infatti può essere conservato, in vasetti ben puliti con acqua calda e/o sterilizzati (con un normale sterilizzatore da biberon).
Se conservato a temperatura ambiente, va consumato entro max 8-10 ore in inverno, 4 d'estate; se conservato in frigo consumato entro le 48 ore, mentre in freezer va consumato entro 3 mesi. Una volta scongelato va riposto in frigo e consumato entro le 48 ore, può essere riscaldato a bagnomaria
17:39 Scritto da: didi65a in allattamento, mamma, neonato, Utility | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: è nato allattamento al seno, tiralatte, piccoli, poppata, capezzoli dolenti, dolore al seno, svuotare il seno, tiralatte elettrico, tiralatte manuale, è nato | OKNOtizie |
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